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DALLE PIETRE MILIARI AGLI IGLOO

1cesarORIENTARSI NEL MONDO

Certo oggi sarebbe difficile immaginare le nostre strade costellate da pietre miliari. Viviamo circondati da segnali stradali: pali di ferro, pannelli colorati, cartelli.
Cerchi, triangoli, rettangoli, bianchi, rossi, verdi e blu.
Simboli internazionali, nomi di località o strade, numeri e forme stilizzate.
Le nostre città, le strade che percorriamo ogni giorno, i luoghi che frequentiamo sono invasi da segnali che ci informano, ci ammoniscono, ci indicano la via e la colorano.

Una delle madri della nostra segnaletica stradale è la pietra miliare e sicuramente non era colorata. Colonne di pietra o marmo, le pietre miliari venivano poste ogni miglio sul ciglio delle antiche strade romane ad indicare la distanza dalla cerchia delle mura serviane di Roma.

Ancora oggi, se passeggiate nella magia eterna dei Fori Imperiali, tra i Rostri e il Tempio di Saturno, potete toccare i resti dei miliario aureo, punto di riferimento fatto apporre da Ottaviano Augusto nel 20 a.C..
Il Foro Romano era il fulcro di quel mondo, di quell’impero e le pietre miliari scandivano la distanza dal centro di tutte le cose, dettavano la via per giungere alla capitale ogni 1480 metri.

Ma non abbiamo sempre bisogno di pietre miliari o segnali stradali per capire dove siamo. Basta una gondola per pensare a Venezia, una Tour Eiffel per orientarci a Parigi, il Colosseo per dire: Roma! E ancora mangiare una piadina ed essere certi di trovarci in Romagna, svegliarci tra biciclette e tulipani ed esclamare “Buongiorno Amsterdam”, veder sbucare delle case fungo di pietra bianca e capire che non sono altro che i trulli della magnifica Valle d’Itria in Puglia.

E se quei trulli, quelle cupole fossero fatti di mattoni di neve e intorno a noi non ci fosse nient’altro? Beh, probabilmente sarebbe il caso di bussare alla porta di un igloo ed entrare: al Polo Nord fa freddo e non solo a dicembre!


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